12 Luglio 2024

Stadium Mirandola, continua il trend negativo in trasferta: Acqui vince 3-0, tanti rimpianti per i gialloblu

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Stadium, sconfitta esterna contro Acqui Terme (foto Stadium Mirandola)

La Stadium Mirandola conferma il trend negativo in trasferta, ma con tanti rimpianti. Al Palasport di Valenza, i gialloblu cedono per 3-0 alla Negrini CTE Acqui Terme, giocando comunque una buona partita, in cui hanno sfiorato la conquista del secondo parziale. Questi i risultati dei tre set: 25-19; 28-26; 25-23.

La cronaca del match è riportata dai canali ufficiali della Stadium.


STARTING SIX+1
Nessun inedito per Mescoli per l’ultimo incontro prima della pausa: Quartarone-Albergati in diagonale principale, Rustichelli Riccardo e Bombardi al centro e Nasari-Rossatti in banda. Libero Matteo Rustichelli.
PRIMO SET
L’avvio di partita è intenso, le squadre proseguono punto a punto verso il traguardo, con il primo doppio vantaggio solamente sul 12-10 ad opera di Graziani. Tocca ad un muro di Nasari, appoggiato da un ottimo turno di servizio di Bombardi (in cui si prende anche un ace) il compito di guidare la fuga gialloblù, obbligando Rizzo a chiamare il primo timeout dell’incontro sul 12-14. Buona la chiamata del coach piemontese, che grazie ad un attacco di Martino firma il sorpasso per 16-15, costringendo il suo omologo gialloblù a chiamare pausa a sua volta. I gialloblù pareggiano, ma il servizio di Acqui si rivela insidioso e Mescoli è costretto a chiamare la squadra in panchina sul 20-17 per la squadra di casa. Buio totale in conclusione nel lato gialloblù, con la formazione acquese che aiuta a spegnere le luci. Il primo set è della Negrini CTE, che chiude 25-19.
SECONDO SET
Stadium riprende il volto di inizio incontro, e si porta sullo 0-3 grazie ad un impegnativo turno di Nasari al servizio. Sul 2-6 emiliano, Acqui chiama pausa. l’effetto non è istantaneo ma i piemontesi si rialzano e dopo il 3-8 tentano un aggancio, arrivando a -4 sul punteggio di 12-16. Confusione nel campo mirandolese: il turno di battuta di Perassolo ricompensa i padroni di casa con il -1. Mescoli chiama timeout ma Mirandola non si rialza. I piemontesi mettono la freccia sul 20-19. Stadium riprende il suo gioco e la porta ai vantaggi, ma è ancora una volta Martino a chiudere in attacco il parziale per 28-26.
TERZO SET
Il terzo set è il meno equilibrato in apertura, le squadre alternano le proprie fasi break e Mirandola trova il primo vantaggio sul 7-9, assistita da qualche errore di troppo della squadra alessandrina. Rizzo non intende lasciar correre e si rifugia nel timeout. I suoi ragazzi l’aggancio sui gialloblù, restando però sotto fino al sorpasso del 18-16. Mescoli va in pausa e tenta di far rinsavire i suoi. Il secondo timeout del tecnico gialloblù è sul 21-18 stesso +3 con cui Cester serve dai 9 metri sul 24-21. La Stadium ne annulla due ma non riesce a portarla ai vantaggi, e la partita si chiude 25-23.

La Stadium, dunque, arriva al turno di stop con una sconfitta, la terza stagionale, che la lascia a quota 6 in classifica; si torna in campo il prossimo 19 novembre, quando al “PalaSimoncelli” arriverà la Geetit Bologna.

Nel post-partita, ha parlato coach Marcello Mescoli: “Siamo molto delusi, specialmente dal secondo set. Non possiamo perdere un parziale in cui siamo 12-18 come nel secondo. Per il resto è successo esattamente quello che è successo a Savigliano e a Belluno. Abbiamo giocato bene perché ce lo confermano anche i numeri, ma ci manca sulla partita punto a punto la lucidità di tirare fuori una giocata importante in un qualsiasi fondamentale che ci permetta di vincere il set”.

Un po’ di rammarico anche nelle parole di Riccardo Rustichelli, centrale e capitano dei gialloblu: “Il secondo set era un’ottima occasione per realizzare fuori casa. L’avversario si è fatto rispettare, noi portiamo a casa un’altra partita giocata punto a punto che conferma il fatto che possiamo giocare con tutti, ma conferma anche il fatto di dover lavorare sui set tirati per riuscire a concretizzare nei momenti critici appellandoci alle nostre certezze. Consolidare i nostri punti di forza e lavorare su quello che ci mette in difficoltà per mantenere alte le percentuali anche nei set più tirati”.

(fonte foto: Stadium Mirandola – www.stadiumpallavolo.it)

Salvatore Fratello

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